sabato 18 novembre 2017

Un mistero svelato. IL RITRATTO DI MASSIMO D'AZEGLIO | Dal 29 novembre 2017 | GAM Torino


UN MISTERO SVELATO
IL RITRATTO DI MASSIMO D'AZEGLIO

29 novembre 2017 – 25 febbraio 2018

Wunderkammer GAM
Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea

A cura di Virginia Bertone

 

Inaugurazione: martedì 28 novembre ore 18.00

 

 

 

 

Nata da un lavoro di ricerca condotto su fonti e documenti d'archivio, questa piccola mostra preziosa offre l'occasione per scoprire il lavoro di indagine volto a ricostruire la storia di un dipinto e a comprenderne il significato nella cultura del suo tempo.

 

Ne è protagonista un capolavoro della cultura romantica sinora noto come Autoritratto di Massimo d'Azeglio acquistato nell'estate del 2016 dalla Fondazione Guido ed Ettore De Fornaris per le collezioni della GAM.

 

L'acquisto ha posto le basi dello studio che permette ora di rispondere a diverse domande, a partire dalla più ovvia: si tratta di un Autoritratto o piuttosto di un Ritratto? E se è così, chi ne è l'autore? Per chi fu eseguito? A quale tipo di gusto collezionistico appartiene? Quando fu presentato per la prima volta? Cosa ci restituisce della cultura del suo tempo?

 

Il percorso della mostra invita il visitatore a ripercorrere le fasi cruciali della ricerca, presentando venti capolavori della cultura figurativa romantica, di cui almeno dieci mai esposti a Torino, insieme a fotografie d'epoca, manoscritti e documenti originali, che portano a svelare il mistero del dipinto.

 

L'opera può essere oggi restituita a Giuseppe Molteni (1800-1867), uno dei maggiori ritrattisti della Milano romantica, che fu legato da un rapporto di stretta e duratura amicizia con Massimo d'Azeglio (1798 – 1866). Dopo un lungo soggiorno a Roma, d'Azeglio era tornato a Torino nel 1829 per trasferirsi definitivamente a Milano nel marzo del 1831. Poco dopo il suo arrivo l'artista chiedeva la mano della primogenita di Alessandro Manzoni, Giulia, che avrebbe sposato nel maggio del 1831. Accanto ad un sincero affetto, d'Azeglio non trascurava i benefici che potevano derivare alla sua carriera dall'appartenenza ad una delle famiglie culturalmente più in vista della città. Quello stesso anno egli si presentava con successo all'esposizione di Belle Arti di Brera, ponendo le basi per consolidare la sua affermazione artistica.

 

A quel felice periodo corrisponde la selezione delle opere in mostra, che si concentra su dipinti realizzati entro gli anni 1831-1836, periodo che vide una singolare collaborazione tra d'Azeglio e Molteni sul piano artistico e commerciale.

 

Lo testimonia un interessante acquerello di Francesco Gonin, realizzato a Milano nello stesso 1835, che raffigura d'Azeglio intento a dipingere nell'ampio e confortevole atelier di Giuseppe Molteni: sul cavalletto si riconosce la grande tela Bradamante che combatte col mago Atlante per liberar Ruggero dal castello incantato, che avrebbe presentato a Brera quello stesso anno. Tra le tele poste sullo sfondo è riconoscibile il grande Ritratto di Alessandro Manzoni, pervaso di impeto romantico, realizzato a quattro mani da due artisti (Molteni per la figura, d'Azeglio per lo sfondo che rievoca le sponde del lago di Como), ma che Manzoni non permise mai di esporre. 

 

Questa tela, raramente concessa in prestito per la sua fragilità, si affianca in mostra a un altro capolavoro, per la prima volta esposto a Torino: si tratta del monumentale Ritratto della famiglia Belgiojoso realizzato da Molteni ed esposto a Brera in quello stesso 1831; un dipinto di grande interesse poiché rinnova l'impianto tradizionale del ritratto di famiglia e che qui assume un particolare rilievo essendo intimamente legato alla committenza del dipinto protagonista.

 

Il Ritratto di Massimo d'Azeglio dipinto da Giuseppe Molteni offre quindi lo spunto per ripercorrere un momento centrale nella carriera dei due artisti. Attraverso l'intensità dello sguardo il ritratto restituisce tutto il fascino di un artista maturo - d'Azeglio aveva compiuto 37 anni - che aveva ormai assunto a Milano un indiscutibile ruolo di primo piano. Con effetto attentamente studiato, la figura si staglia sullo sfondo che trascolora dall'arancio all'azzurro creando una sorta di icona dell'artista romantico. Altrettanto interessante è la scelta di rappresentarlo non con pennello e tavolozza, o all'interno dello studio, ma esaltandone le doti intellettuali, una variante che in Italia non aveva ancora molti precedenti, ma che per il duplice talento di d'Azeglio, pittore e scrittore, riusciva calzante.

 

La cura della mostra è affidata a Virginia Bertone, conservatore capo della GAM, che alla figura di Massimo d'Azeglio ha dedicato diversi studi e che è stata la responsabile dell'ampia campagna di studio condotta sul fondo d'Azeglio conservato nelle collezioni della GAM (266 dipinti e 28 album che contengono oltre 1300 disegni). Ad affiancarla è Alessandro Botta, dottorando in Storia dell'Arte Contemporanea presso l'Università di Udine, che in questa occasione si è concentrato sulla ricerca di fonti e documenti coevi.

 

Il catalogo della mostra, edito da Silvana Editoriale, rinnova la tradizione degli studi scientifici che nel tempo hanno accompagnato la prestigiosa raccolta della Fondazione De Fornaris, la cui finalità è di arricchire le raccolte della GAM-Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino.

 

 

GAM – GALLERIA CIVICA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA - Via Magenta, 31 - 10128 Torino

email: gam@fondazionetorinomusei.it  www.gamtorino.it

Orari di apertura: da martedì a domenica: 10.00 - 18.00, lunedì chiuso. La biglietteria chiude un'ora prima.

Biglietti: Intero 10,00€ Ridotto 8,00€

Ingresso libero Abbonamento Musei e Torino Card

 

 

 

 

 



Il Cinema per conoscere e combattere le Mafie: 22 nov. Valentina Lodovini con Fortapasc incontra i giovani di Roma e del Lazio


Il Cinema per conoscere e combattere le Mafie:
con Cinema e Storia di Progetto Scuola ABC i ragazzi di Roma e del Lazio incontrano l'attrice Valentina Lodovini, il giornalista Steve della Casa e Giampiero Cioffredi, Presidente Osservatorio Anti Mafia della Regione Lazio con FORTAPASC di Marco Risi

22 novembre, ore 9.30

Sala cinema Politeama - Largo Augusto Panizza, 5 Frascati (RM)

Proseguendo il viaggio dei Progetti Scuola ABC nella nostra storia condivisa, il 22 novembre per Cinema e Storia i ragazzi degli istituti superiori di Roma e del Lazio incontreranno presso il cinema Politeama di Frascati l'attrice Valentina Lodovini, il critico cinematografico Steve della Casa e Giampiero Cioffredi, Presidente Osservatorio Anti Mafia della Regione Lazio.

Promosso da Regione Lazio e Roma Capitale, l'evento sarà un'occasione per confrontarsi con la protagonista di Fortapasc, pellicola del 2009 e sempre attuale, che diventa occasione per conoscere la nostra storia interpretando il nostro presente, attraverso la figura di un eroe nella lotta contro la mafia: Giancarlo Siani.

Un giornalista che nella sua battaglia si è fatto simbolo dell'antimafia. Nel 1985 Giancarlo Siani viene ucciso con dieci colpi di pistola. Aveva 26 anni. Faceva il giornalista, o meglio era praticante, abusivo, come amava definirsi. Lavorava per Il Mattino, prima da Torre Annunziata e poi da Napoli. Era un ragazzo allegro che amava la vita e il suo lavoro e cercava di farlo bene. Aveva il difetto di informarsi, di verificare le notizie, di indagare sui fatti. È stato l'unico giornalista ucciso dalla camorra.

Dopo la proiezione del film, a guidare i ragazzi all'incontro con l'attrice Valentina Lodovini sarà Steve Della Casa critico cinematografico e direttore artistico italiano, voce storica di Radio Rai Tre, insieme a Giampiero Cioffredi, Presidente Osservatorio Anti Mafia della Regione Lazio per costruire un percorso tra passato e futuro della lotta a ogni genere di mafie.

L'obiettivo di Cinema&Storia di Progetto Scuola ABC, infatti, è proporre agli studenti delle scuole superiori un'altra forma di racconto del Novecento attraverso pellicole che hanno portato sul grande schermo la Storia con la S maiuscola e le piccole storie quotidiane: immagini di accurata documentazione, di poesia visionaria, di potente forza narrativa che hanno fecondato l'immaginario e formato la coscienza civile di tutti noi.

Lo spirito è quello di contribuire all'approfondimento della storia, all'interno di un "progetto in continuo movimento" che cerca di fornire, attraverso immagini e parole-chiave,  analisi e strumenti di interpretazione per capire meglio quello che siamo diventati oggi e che diventeremo domani considerando ciò che eravamo ieri.

Cinema e Storia è promosso dalla Regione Lazio con Roma Capitale nell'ambito del POR-FSE Lazio 2014-2020, curato dal Progetto ABC Arte Bellezza Cultura nell'ambito dei Progetti Scuola ABC, e che si rivolge alle scuole superiori di Roma e del Lazio.

www.progettoabc.it - Facebook @ProgettoABC - Twitter @ProgettoABC
#ProgettiScuolaABC


Lotteria di beneficenza al mercatino di Natale a Lana e dintorni. In palio una giornata a S. Vigilio, al Mondo delle Orchidee o al giardino-labirinto

A Lana e dintorni il Natale è solidarietà.
 
A dicembre più che mai a Lana si riscopre il vero spirito del Natale. La bambina della Polvere di stelle vende ai passanti i biglietti della lotteria di beneficenza a cui i commercianti aderiscono. In palio interessanti premi come una giornata sulla neve a Monte San Vigilio, l'ingresso al Mondo delle Orchidee Raffeiner o al giardino-labirinto Kraenzelhof, o ancora Day SPA e degustazioni nei locali più tipici e rinomati della zona.
 
Le vie di Lana si addobbano a festa, gli alberi sono decorati dalle nuove stelle fatte a mano, le lanterne che illuminano il centro del paese rendono l'atmosfera natalizia ancora più magica. Tutti i weekend di dicembre Polvere di stelle riempie la località altoatesina con le bancarelle di specialità gastronomiche locali e artigianato del territorio. E per l'occasione a Lana si può ritrovare il vero spirito del Natale, grazie all'iniziativa benefica a cui aderiscono i commercianti dando la possibilità ai clienti di aggiudicarsi i premi in palio. I vari stand di Polvere di stelle espongono gli oggetti di artigianato tradizionale in legno, lana, feltro, cera e vetro. Le bancarelle offrono prelibatezze gastronomiche locali: dolci natalizi alla frutta e cioccolato, brezel dolci e salati, prodotti a base di erbe, ma anche i più tipici speck e salumi, formaggi, birra di Natale, vino e la speciale bevanda alla polvere di stelle.
 
Passeggiare alla ricerca dei regali natalizi o gustando una focaccia contadina con un caldo vin brulè è il modo ideale per vivere l'atmosfera del Natale. Inoltre, anche quest'anno i visitatori di Lana potranno imbattersi nella piccola protagonista della fiaba Polvere di stelle, che invita a tentare la fortuna partecipando alla lotteria i cui ricavi sono distribuiti alle famiglie più bisognose del territorio, quasi 300 lo scorso anno. Per tutto il periodo prenatalizio anche lo shopping diventa solidale grazie agli esercizi commerciali che danno la possibilità ai clienti di partecipare alla lotteria. Appetitosi i premi in palio per i fortunati vincitori che saranno proclamati durante la festa di San Silvestro al mercatino di Lana: una giornata sulla neve oppure un volo in parapendio dal Monte San Vigilio, ingressi al Mondo delle Orchidee Raffeiner, al Giardino botanico di Castel Trauttmansdorff o al giardino-labirinto Kraenzelhof, Day SPA e degustazioni nei locali più tipici e rinomati della zona.
 
Molte altre iniziative dedicate ai più piccoli, fra cui le passeggiate in sella ai pony per le vie del paese, la visita alla stalla di pecore e il laboratorio di bricolage per bambini nella Bottega delle scintille della storica tenuta Rosengarten. Il 5 e il 6 dicembre le vie del paese sono popolate dai tradizionali Krampus, i diavoli con spaventose maschere e folte pellicce che accompagnano San Nicolò nella sua sfilata lungo le strade a caccia dei bambini che non hanno fatto i bravi. Come vuole l'antica leggenda, i diavoli con sembianze di caproni vagano cercando di spaventare i passanti, provocando rumori con campanacci o altri oggetti, a seguito del santo che invece benedice i paesani. Tutto il periodo dell'Avvento a Lana è caratterizzato da un programma musicale in cui cori ed ensemble del posto accompagnano i visitatori con canti e musiche. E per finire, il 31 dicembre in piazza Municipio a Lana si saluta l'anno vecchio con musica dal vivo e stand gastronomici
 
www.lana.info/mercatino-di-natale - www.natalealana.it/it

Museo Hendrik Christian Andersen | MASSIMILIANO ALIOTO. GHOSTS? | A cura di Gabriele Simongini

Museo Hendrik Christian Andersen
 
 
MASSIMILIANO ALIOTO. GHOSTS? 
a cura di Gabriele Simongini  

Il 23 novembre 2017 alle ore 18.00 il Polo Museale del Lazio, diretto da Edith Gabrielli, presenta al Museo Hendrik C. Andersen, diretto da Maria Giuseppina Di Monte, la mostra MASSIMILIANO ALIOTO. GHOSTS? curata da Gabriele Simongini.
 
Il Museo Andersen si ripopola quasi magicamente con la famiglia dello scultore Hendrik Christian, grazie alle opere di Massimiliano Alioto, artista brindisino di nascita e milanese d'adozione, che nel suo DNA coltiva la vocazione a riattivare le memorie del passato sotto il segno della tradizione in divenire.

Così il titolo della mostra, "GHOSTS?", col punto interrogativo, partendo dal titolo di un gruppo di quadri realizzati per l'occasione ("Ghost town"), intende appunto suggerire apparizioni e presenze in bilico fra realtà e visione, sogno e memoria, ricostruzione filologica e immaginazione. Attraverso 33 quadri, 8 disegni ed un'installazione sembrano tornati a Villa Helene gli Andersen: lo scultore Hendrik Christian, sua madre Helene, i fratelli Andreas e Arthur, la sorella adottiva Lucia Lice,  la cognata Olivia Cushing. E non mancano, fra gli altri, Henry James ed Ernest Hèbrard, l'architetto francese che collaborò con Hendrik al progetto per "The World Communication Centre".  

Come scrive Gabriele Simongini, curatore della mostra, "i cent'anni precisi che separano i due artisti (Hendrik Christian Andersen è nato nel 1872 e Massimiliano Alioto nel 1972: misteriosa alchimia dei numeri…) si azzerano completamente, forse perché a Roma, come diceva Henry James, amico strettissimo di Hendrik, "il tempo si disintegra". Fra loro si è creata un' osmosi misteriosa fatta di affinità elettive che si nutrono di analogie e soprattutto di contrasti".
 
La mostra e le opere di Alioto nascono in stretta osmosi con la storia e le atmosfere del Museo Andersen, in accordo con le linee guida delle esposizioni temporanee presentate nell'ambito del Polo Museale del Lazio, di cui il Museo Andersen fa parte. Così, agli occhi di Alioto ciò che è giunto a noi attraverso le sculture monumentali di Andersen, i suoi progetti, i rapporti intellettuali intrattenuti con insigni personalità, la caparbietà di perseguire un'utopia purtroppo irrealizzata ("The World Communication Centre"), rappresentano nel loro complesso la genesi di un'opera totale, articolata e grandiosa, che a sua volta arricchisce, incoraggia ed alimenta l'utopia dello spettatore: l'arte genera arte, l'arte del passato senza fatica dialoga con quella del presente. Alioto prova a ricreare il mondo "reale" di Andersen, fatto di vite, personaggi, incontri e situazioni, che rievochino al contempo la sua utopia mai compiuta. Il viaggio nel tempo della famiglia Andersen e dei suoi amici porta con sé tante trasformazioni e quei volti non sono mai pure citazioni "fotografiche", emergono invece da uno spazio amniotico che li rigenera in una dimensione liquida, dilavata, talvolta caleidoscopica, frantumata in mille riflessi, e soprattutto percorsa dalle interferenze dello spettro solare. Sono spettri rianimati dallo spettro in cui si scompone la luce del sole, con un calembour pittorico? E su questa via Alioto immagina anche, da tanti punti di vista diversi, una "Ghost town" ispirata da varie aree, realmente esistenti, della zona di Fiumicino, quelle che Benito Mussolini promise di destinare alla realizzazione della "Città mondiale" senza poi mantenere l'impegno. Al piano terra invece, nello studio di Andersen gremito di figure monumentali e pur colme di affetti intimi, Alioto porta direttamente le scie dello spettro solare attraverso un intervento installativo che stabilisce una connessione concettuale con le opere del piano superiore riportando anche l'attenzione sull'essenza del lavoro pittorico, fondato sul colore-luce. Così, distesa sul pavimento del museo a cingere le sculture, la scomposizione dello spettro cromatico proietta idealmente le opere plastiche in una sorta di viaggio spazio-temporale (un "teletrasporto a basso costo", lo definisce l'artista) che quasi le porta nel paesaggio contemporaneo dell'area di Fiumicino dipinto da Alioto, quello dove sarebbe dovuto sorgere "The World Communication Centre". 
 
In occasione della mostra, realizzata in collaborazione con DL Arte e M77 Gallery, verrà pubblicato da De Luca editore un catalogo con un testo introduttivo di Maria Giuseppina Di Monte, un saggio di Gabriele Simongini, un'intervista all'artista di Giuditta Elettra Lavinia Nidiaci e le riproduzioni delle opere esposte.  
 
 

MASSIMILIANO ALIOTO è nato a Brindisi nel 1972, inizia a disegnare sin da bambino, studiando al Liceo Artistico e successivamente all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Dal 1994 inizia ad esporre le proprie opere in Italia, dal Caffè storico letterario delle Giubbe Rosse di Firenze ad importanti gallerie e spazi pubblici di Roma e Milano. Nel 2004 espone per la prima volta a New York, presso Scope Art. Dal 2004 al 2007 collabora con la galleria di Giovanni Bonelli esponendo fra l'altro nella mostra "Miracolo a Milano" (2005) presso il Palazzo della Ragione di Milano. Dal 2007 collabora con Italian Factory di Milano e produce importanti mostre e pubblicazioni editoriali, fra cui la "Trilogia sul Paesaggio Naturale". Nel 2013 partecipa alla 55a Biennale di Arti Visive di Venezia nel Padiglione della Repubblica Araba Siriana. Nel 2017 ha tenuto la sua ultima personale, intitolata "Asfissia" e presentata negli spazi M.A.C. Fondazione Maimeri, a Milano.
 


Arezzo Città del Natale: ecco la luce che rivela bellezza

Dal 25 novembre al 7 gennaio nel meraviglioso centro storico toscano torna l'atteso calendario di appuntamenti che rendono magica l'atmosfera delle feste 

Arezzo Città del Natale:

ecco la luce che rivela bellezza

Proiezioni e installazioni luminose sono il filo conduttore di un originale programma di eventi grazie al quale Arezzo mostra il suo volto più spettacolare

 

Luce che rivela bellezza: è questo il filo conduttore di Arezzo Città del Natale, l'atteso calendario di eventi che dal 25 novembre al 7 gennaio offre emozioni a non finire.

 

Tra tradizione e innovazione, nella città toscana il Natale 2017 sarà caratterizzato da un originale percorso di installazioni luminose che farà brillare di magia le piazze e le strade principali mettendo in evidenza,  in modo inedito, monumenti e architetture.

 

Cuore del progetto sarà Corso Italia dove particolari proiezioni artistiche architetturali, si affiancheranno alle più tradizionali luminarie. Autori di queste particolarissime installazioni sono 10 giovani aretini, studenti del corso di grafica presso il liceo artistico cittadino "Piero della Francesca" che in collaborazione con Officine della Cultura, hanno costruito una sorprendente galleria d'arte a cielo aperto che partirà dalla Chiesa di Santa Maria della Pieve e raggiungerà via dei Peleati.

 

Luce protagonista anche con Christmas Lights: dal 2 dicembre al 7 gennaio verranno proiettate luci natalizie sulle mura della città e mentre in alcuni scorci cittadini troveranno sede installazioni artistiche a led.

 

La luce delle stelle del Natale sarà una delle tante proposte della Fortezza dei Bambini, che torna ad essere una vera e propria "casa dei più piccoli". Qui verrà allestito un Planetario astronomico e verranno anche organizzate osservazioni astronomiche all'aperto. I locali della Fortezza ospiteranno inoltre tanti laboratori didattici che spazieranno dagli antichi mestieri artigiani, alla costruzione di giocattoli di legno, dai laboratori teatrali fino alla costruzioni di oggetti astronomici. Non mancheranno elfi e spettacoli di burattini. La Fortezza dei Bambini sarà aperta con orario 14-18 ogni fine settimana dal 25 novembre al 7 gennaio. Ingresso gratuito.

 

Ma l'intero periodo delle festività sarà reso indimenticabile da tantissimi spettacoli itineranti, messi in scena dalle associazioni culturali aretine. Musica, teatro, mimo, danza: da Piazza della Badia a Pizza Sant'Agostino ogni angolo della città sarà animato da performance che avranno come tema il Natale.

 

Tra gli eventi da non perdere Christmas Ice in programma il 25 e il 26 novembre sin dalla mattina, negli spazi del Prato, quattro artisti (tra cui il due volte campione del mondo della specialità) realizzeranno sculture artistiche di ghiaccio

L'appuntamento con Christmas Ice si rinnoverà anche il 26 novembre e il 26 dicembre.

 

Il ponte dell'Immacolata sarà invece caratterizzato dal Festival dei Madonnari: dal 8 al 10 dicembre dalle ore 10 alle 19, sette artisti della scuola napoletana dei madonnari realizzeranno immagini (alcune classiche ed alcune in 3D) nelle strade e nelle piazze della città. Un motivo in più per passeggiare nel centro storico.

 

E in attesa del 25 novembre Arezzo Città del Natale avrà una gustosa appendice: sabato 18 novembre si alza il sipario sul Villaggio Tirolese realizzato da Ascom Confcommercio in collaborazione con il Comune di Arezzo. Nella meravigliosa Piazza Grande torna il singolare allestimento caratterizzato da 32 casette di legno, una baita con terrazza e un albero di Natale illuminato 1800 luci a led. L'atmosfera natalizia sarà arricchita da cori gospel, lancio di lanterne, spettacoli e cene a tema.

Il palazzo della Fraternita dei Laici ospiterà la casa di Babbo Natale dove i bambini potranno consegnare la letterina dei desideri e fare una foto con il personaggio che più rappresenta la tradizione natalizia.

Il Villaggio tirolese resterà aperto fino al 1 gennaio.

 

Particolare e tutto legato al Natale nella storia e nell'arte anche il calendario delle visite che il Centro Guide di Arezzo offre gratuitamente per tutto il periodo delle festività.

Dalle immagini Mariane devozionali in terra d'Arezzo, alla vera storia di Babbo Natale ciascuno potrà scegliere l'itinerario che più preferisce.

 

Nato due anni fa il cartellone Arezzo Città del Natale ha richiamato più di un milione di visitatori nel corso delle precedenti edizioni. Il progetto voluto e ideato dal Comune di Arezzo è realizzato con la collaborazione di molte associazioni culturali e di categoria, aziende locali e artisti.

 

Tutte le informazioni sulle attività e gli orari del calendario Arezzo Città del Natale saranno presto disponibili su www.arezzocittadelnatale.it

 

Facebook: Arezzo città del Natale

Dalla tela al tessuto: con il crowdfunding nasce la linea di moda realizzata da ragazzi disabili

Dalla tela al tessuto: con il crowdfunding nasce la linea di moda realizzata da ragazzi disabili

Crowdfunding, moda e inclusione sociale: è il progetto "Calimala - Atelier del tessuto" sviluppato a Prato dalla cooperativa sociale Kepos che dal 15 novembre è online sulla piattaforma di crowdfunding Ulule. Grazie ai fondi raccolti si realizzerà un laboratorio creativo per persone con disabilità e una collezione di moda basata sulle opere pittoriche dei ragazzi disabili. Testimonial e prima sostenitrice dell'Atelier del tessuto è Rachele Risaliti, Miss Italia 2016, che ha indossato i primi foulard della linea. Fondazione CR Firenze raddoppierà il valore delle donazioni raccolte sulla piattaforma Ulule.


Trasformare un laboratorio artistico per ragazzi disabili in una collezione di moda: questo lo scopo del progetto "Calimala - Atelier del tessuto" sviluppato dalla cooperativa sociale Kepos, che da sempre opera per migliorare la qualità della vita delle persone diversamente abili, in collaborazione con la Fondazione Claudio Ciai e la Fondazione Museo del Tessuto di Prato.

 

A partire dal 15 novembre "Calimala-Atelier del tessuto" sarà online sulla piattaforma di crowdfunding Ulule (it.ulule.com/calimala-atelier) per poter raccogliere i fondi necessari  a  realizzare un laboratorio creativo per persone con disabilità: Calimala sarà infatti un atelier dotato di strumenti e tecnologie in grado di superare grandi e piccole disabilità, all'interno del quale i ragazzi realizzeranno delle vere e proprie opere d'arte uniche da indossare e sfoggiare.

 

Da 14 anni la cooperativa Kepos organizza attività artistiche con persone disabili, individuando le potenzialità dei ragazzi per creare dei dipinti su tela. Dipinti che ora si trasformeranno in tessuti: con i fondi raccolti tramite Ulule sarà infatti possibile ideare, sulla base delle opere pittoriche dei ragazzi, una prima collezione di foulard a tiratura limitata, stampati grazie alla collaborazione della Fondazione Claudio Ciai e del Museo del Tessuto di Prato, che promuovono la realizzazione e la messa in vendita degli accessori moda a sostegno delle attività della cooperativa, e di alcune aziende pratesi.

 

"Con il Progetto 'Calimala – Atelier del tessuto' ci sforziamo di coniugare mondi apparentemente lontani, sfide apparentemente impossibili come quella di fondere il mondo 'sociale' con quello 'reale'", spiega Tamara Michelini, Presidente Kepos Onlus. "Per noi normalità e disabilità sono solo parole, ciò che ci interessa sono le persone che di per sé sono straordinarie: attraverso Calimala vogliamo restituire loro dignità e dimostrare il valore di ciò che fanno".

 

"Crediamo moltissimo in questo progetto e ringraziamo i progettisti che hanno saputo trovare una chiave di Volta per unire tecnologia, artigianato e socialità" spiega Fabio Simonelli, General Manager Ulule Italia. "Scopo della nostra piattaforma è infatti favorire la nascita e la crescita di un nuovo ecosistema sociale, sostenendo progetti che siano utili e che creino valore per la comunità".

 

"Siamo entusiasti di essere partner del progetto di cui da subito abbiamo riconosciuto la bellezza artistica e l'immenso valore sociale", aggiunge Filippo Guarini, Direttore Fondazione Museo del Tessuto. "Il nostro impegno sarà quello di garantirne la ripetibilità dei laboratori anche in altri contesti del territorio, in primis presso la nostra struttura".  

 

"Come Presidente di una Fondazione che si occupa di vittime di incidenti stradali è mio dovere creare progetti di sostegno e recupero funzionale delle persone che hanno acquisito delle disabilità", spiega Francesco Ciai, Presidente Fondazione Claudio Ciai. "È importante che in loro si riaccenda una speranza, che i sogni strappati vengano loro restituiti e che possano reinserirsi nella nostra società".

 

Testimonial e prima sostenitrice dell'Atelier del tessuto è Rachele Risaliti, Miss Italia 2016, che ha indossato i primi foulard della linea: "L'incontro con i ragazzi è stato straordinario. Calimala è un'iniziativa splendida, nessuna retorica, sono contenta di aver indossato in anteprima alcuni prototipi di questi bellissimi foulard. Mi piace immaginare che ogni colore che in essi risplende rappresenti una luce accesa per tutti, insieme alla fiducia e alla speranza".

 

La campagna è sostenuta dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, all'interno dell'iniziativa Social Crowdfunders 2017 – organizzata in collaborazione con Impact Hub Firenze – che ha permesso alle organizzazioni non profit partecipanti di svolgere un percorso di formazione per potenziare i propri canali di comunicazione, sperimentare differenti modalità di finanziamento e rafforzare le proprie capacità progettuali. Fondazione CR Firenze raddoppierà il valore delle donazioni raccolte sulla piattaforma Ulule.
 

"La campagna di crowdfunding Calimala – Atelier del tessuto è un progetto che nasce all'interno dell'iniziativa Social Crowdfunders: un aiuto concreto da parte della Fondazione in termini economici e di formazione per sostenere la crescita del Terzo settore", afferma il Direttore della Fondazione CR, Firenze Gabriele Gori. "Siamo al nostro secondo anno di progetto e crediamo fortemente, grazie ai risultati raccolti, in questo approccio che coniuga competenze e opportunità. Per questa edizione abbiamo voluto premiare i progetti di rete, perché mettere a sistema il lavoro di più realtà è anch'essa motore di crescita delle competenze della comunità locale".

 

"Questo progetto è un bellissimo esempio di come network cooperativi tra imprese del territorio e Terzo Settore possano promuovere processi di sviluppo basati su capitale territoriale e beni relazionali come risorse chiave per la competitività", sottolinea Vieri Calogero, Co-fondatore di Impact Hub Firenze.


"Un'innovazione e una crescita armonica per il nostro territorio: la creazione di sinergie tra associazioni del terzo settore e imprese è una grande risorsa poiché aggiunge valore sociale all'identità tessile della nostra città", conclude Matteo Biffoni, Sindaco di Prato.


Chi è Ulule:

Ulule è la principale piattaforma di reward-based crowdfunding d'Europa.
Nata in Francia nell'ottobre 2010, ha permesso di finanziare più di 18.000 progetti con una raccolta di oltre 80 milioni di euro, diventando, con il 68% di tasso di successo, il portale di crowdfunding con la maggiore percentuale di raggiungimento del goal al mondo.


UNIONE INDUISTA ITALIANA: per la Giornata Nazionale degli Alberi dono a Piazza Capranica


 

 

Martedì 21 novembre 2017
Giornata nazionale degli alberi

L'Unione Induista dona a Piazza Capranica tre alberi per una riqualificazione urbana eco-sostenibile
La piantumazione alle ore 11.30 alla presenza degli esponenti dell'Ente religioso e delle Istituzioni locali



Come già annunciato pubblicamente lo scorso 18 ottobre, presso il Senato della Repubblica, durante il Convegno "Dono e Dialogo, dall'India al cuore d'Italia", svoltosi in occasione della festività del Dipavali, l'Unione Induista Italiana ha pensato di  donare alcune piante alla Città di Roma. L'intenzione verrà resa operativa proprio nell'ambito della Giornata Nazionale degli Alberi, martedì 21 novembre, nel cuore del centro storico, a piazza Capranica, luogo strategico per la sua ubicazione e la bellezza artistica. A partire dalle 11.30, due piante di arancio e una di limone verranno collocate nei vasi che recintano l'area pedonale della piazza accompagnate da una targa in ottone che ricorderà l'importanza del rispetto dell'ambiente e della natura, tematica molto cara all'Unione Induista Italiana, di cui essa stessa si è fatta attiva promotrice in questi anni, avviando e partecipando a numerose iniziative ecologiche sia di dibattito culturale sia di intervento presso i templi indù e le comunità associate a livello nazionale. La cerimonia sarà accompagnata da letture di poesie del premio nobel per la letteratura Rabindranath Tagore.
Alla cerimonia parteciperanno: Sabrina Alfonsi, presidente Municipio I; Franco di Maria Jayendranatha, presidente Unione Induista Italiana; Svamini Hamsananda Ghiri, vice presidente Unione Induista Italiana; un Rappresentante dell'Ambasciata dell'India a Roma; Pierluigi Sassi, Presidente di Earth Day Italia; rappresentanti dei Templi indù di Roma e di Lavinio e Terracina (LT); Centro Ayurveda-Ma; Associazione Ecologica Romana; Associazione Amico GiardiniereProfessione Biodinamica; Green Friends Italia; Yogananda Ashram. Saranno inoltre presenti bambini della Scuola Primaria Gianturco.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito degli eventi di riqualificazione del verde urbano e degli spazi pubblici previsti nell'intera giornata nella Capitale, evidenziando in particolar modo l'importanza del patrimonio arboreo che, per sua stessa "natura", è simbolo di generosità e soggetto che dona a sua volta: l'ombra, il riparo, l'ossigeno o i frutti o i fiori. Nella cultura indiana, inoltre, l'albero riveste carattere di sacralità, simboleggia la fertilità e la vita stessa per il supporto che le offre. Anche nell'antica Roma si usava piantare alberi dedicandovi cerimonie pubbliche. Alcuni commercianti della Piazza hanno già espresso la  propria disponibilità a contribuire alla cura delle piante, quale segnale di attenzione condivisa allo spazio pubblico, e saranno presenti alla cerimonia. 
Per questa iniziativa sono previsti anche dei doni di piantine di Tulsi, sacre per la tradizione induista, a diversi templi indù dislocati in diverse regioni d'Italia. 
Seguirà, domenica 26 novembre al Teatro Verde di Roma (ore 21, ingresso ad offerta libera), un concerto con la presenza straordinaria di Satyananda Das Baul, mistico e cantastorie della tradizione Baul, la corrente spirituale che unisce indissolubilmente spiritualità e arte, mistica e poesia. La tradizione in oggetto ha in Bangladesh importanti radici, ed è molto popolare anche in Bengala Occidentale e nel resto del mondo.  Satyananda Das Baul (voce, strumenti a corde) si esibirà con Hori Dasi (cembali Kartal) su Lalon Giti (mistico vissuto in Bangladesh tra XIX e XX secolo) e canti Baul, accompagnati da Igor Orifici al flauto bansuri e per una presentazione alla comunità italo-bengalese sul contesto musicale e culturale ed eventualmente traduzioni dei canti per il pubblico italiano.



UNIONE INDUISTA ITALIANA
Sito ufficiale: www.induismo.it